Disturbi della vescica (con e senza LS)

 

I disturbi alla vescica possono avere molte diverse cause e ragioni. Donne con lichen sclerosus accusano di frequente (oltre ai sintomi vulvari) dei disturbi aspecifici della vescica, non di rado anche dolori simili ad una “classica” cistite. Spesso non si riesce a differenziare se i dolori, il prurito o i bruciori provengono dalla vulva, dall’uretra o dalla vescica.

Fino ad oggi non è precisamente stabilito se i frequenti sintomi aspecifici della vescica siano più frequenti nelle donne con lichen sclerosus, e se i problemi della vescica potrebbero addirittura rappresentare un sintomo precoce del lichen sclerosus. Una indagine effettuata nel 2017 dalla nuova clinica ginecologica di Lucerna, in collaborazione con l’associazione ha rilevato che: il lichen sclerosus può essere un fattore di stress per la vescica, rispettivamente per le vie urinarie. La pubblicazione risultante a riguardo verrà presentata nell’ultima parte di questo documento.

Per completare/approfondire le informazioni qui presenti, l’associazione offre, sia localmente che durante il suo ritrovo annuale, un workshop sul tema (col titolo “Rund um die Blase”). Questo si occupa dell’indispensabile “triage” che è richiesto nei casi di problemi persistenti e recidivanti della vescica, discute e cerca delle risposte a domande come:

  • I problemi sono dovuti ad una cistite con batteri nell’urina?
  • Si tratta di una irritazione abatterica della vescica?
  • Potrebbe essere colpita l’uscita dell’uretra?
  • Vi sono ragioni anatomiche per i dolori?
  • Sono disturbi e dolori nell’addome che si esprimono secondariamente sulla vescica?
  • I disturbi sono legati ad abitudini di bere/idratarsi?
  • È necessaria una visita ginecologica e/o urodinamica approfondita?

Cistite con presenza batterica nelle urine

Molte donne, indipendentemente se sono o meno colpite da lichen sclerosus, soffrono di una classica cistite con riscontro batterico nelle urine (frequentemente batterio E. coli). Spesso queste cistiti si manifestano in seguito ai rapporti sessuali, quando i batteri intestinali risalgono l’uretra femminile che è molto corta, raggiungendo così la vescica. Nel caso di disturbi acuti, sangue nelle urine e la prova di presenza batterica, normalmente il medico prescrive gli antibiotici (in dose unica o somministrata sull’arco di più giorni), questo perché una cistite trascurata potrebbe creare problemi renali. In caso di dubbio può essere utile effettuare un test batteriologico rapido in farmacia per stabilire se effettivamente è presente una reazione infiammatoria e se sono in gioco anche dei batteri. In caso affermativo urge una visita medica ed una esatta analisi dell’urina in laboratorio.

Ingerire ripetutamente antibiotici è qualcosa che nessuno fa volentieri (vedi resistenza). L’assunzione di antibiotici potrebbe altresì ridurre il sistema immunitario e favorire l’insorgere di funghi, cosa molto sfavorevole per chi è colpito da LS.

Qui perciò alcuni consigli comportamentali per prevenire le infiammazioni della vescica:

misure di cautela:

  • Urinare il prima possibile dopo i rapporti sessuali
  • Fare la doccia alle regioni intime dopo i rapporti
  • Igiene intima “corretta” e delicata
  • non utilizzare lozioni aggressive, meglio lavarsi unicamente con acqua
  • dopo la defecazione e la minzione pulirsi delicatamente dal davanti verso dietro
  • non utilizzare salviette umide
  • utilizzare ev. una bottiglietta d’acqua per l’igiene intima e farla bollire dopo l’uso
  • Evitare i piedi freddi
  • Cambiare subito i costumi bagnati

Misure preventive casalinghe:

  • Succo di mirtilli rossi
  • Semi di zucca
  • Olivello spinoso

Misure preventive dalla farmacia/drogheria:

  • In caso di disturbi lievi o inizio di sintomi somiglianti ad una cistite:
  • Femmanose Sachet dalla farmacia/drogheria (il Dmannosio contenuto è uno zucchero semplice che si espande sulla mucosa della vescica impedendo ai batteri di annidiarsi)
  • Thè per la vescica e reni
  • Thè di foglie di uva orsina o pastiglie Cystinol di estratto di foglie di uva orsina (non utilizzare gli estratti di foglie di uva orsina per più di 3 settimane in quanto potrebbe aggredire il fegato)
  • Gocce di fitoterapia con approccio omeopatico (per es. Spagyrk) / gocce della Ceres / Sali Schüssler

Chi soffre più di due volte all’anno o in modo ricorrente di infezioni batteriche alla vescica può discutere col proprio ginecologo oppure con l’urologo le seguenti possibilità:

  • Assumere un Sachet Femmanose direttamente dopo il rapporto sessuale, prendere un ulteriore Sachet dopo 8 ore.
  • Pastiglie Urovaxom: una specie di “vaccinazione” sotto forma di pastiglie
  • Utipro Plus
  • Una monodose di antibiotico (per es. Bactrim) direttamente dopo il rapporto sessuale
  • Inviare il partner dall’urologo per assicurarsi che i batteri non provengano da lui, rispettivamente sottoporsi ad esame dell’Ureaplasma (in caso di riscontro positivo trattamento sia per sé stessa che per il partner)
  • Valutare componenti ormonali (mucosa asciutta)
  • Escludere funghi (antimicotici)

In casi piuttosto rari può accadere che i batteri si annidino persistentemente nella mucosa della vescica portando così sempre di nuovo a problemi/ricadute (recidive). Discutere col medico la possibilità di cura antibiotica o rimedio a lungo termine.


Problematica della vescica senza presenza batterica/ irritazione della vescica

Ci sono donne che hanno sintomi e dolori simili alla cistite ma in laboratorio non si trovano batteri nell’urina. Disturbi del genere possono tra l’altro essere causati dalla secchezza delle mucose o ancora da una uscita dell’uretra irritata (sfregamento per es. durante i rapporti, comportamenti igienici errati durante la visita al gabinetto, vestiti troppo stretti) o una uscita dell’uretra colpita da LS.

Nel caso di problemi diffusi e ricorrenti alla vescica si consiglia:

  • Buona cura con creme unte, evtl. già prima di urinare
  • Fare attenzione a cibi/bevande – evtl. rinunciare a cibi piccanti e a vini con troppa acidità (anche altri alimenti possono talvolta provocare bruciore)
  • Tenere conto di fattori ormonali (evitare la secchezza vulvare)
  • Controllare le proprie abitudini a bere sufficientemente
  • Esame ginecologico o uroginecologico
  • Esame urodinamico presso un urologo o in un centro specializzato per vescica e pavimento pelvico

Disturbi della vescica in concomitanza al LS

Anche un LS all’uscita dell’uretra può causare disturbi simili ad una cistite, infatti il lichen sclerosus può colpire/irritare anche l’uscita dell’uretra. Persone colpita fanno in parte l’esperienza che, includendo l’entrata dell’uretra nella terapia con creme al cortisone, i disturbi si mitigano o spariscono del tutto; perciò trattare anche questa regione secondo le linee guida. Inoltre è importante tenere l’uscita dell’uretra il più possibile asciutta. Visto che per le donne affette da LS è sconsigliato l’utilizzo di assorbenti e salva slip (sfregamenti, calore, umidità), il tema diventa una vera sfida in caso di incontinenza.

Vedi anche i documenti “fatti riguardanti il cortisone” così come pure “domande e terapie presso uomini e maschietti).


Disturbi della vescica in concomitanza a problematiche pelviche

Un pavimento pelvico fortemente contratto può provocare dolori nel bassoventre e nella regione della vescica, a questo appartiene anche l’attitudine allenata e inconscia del “tirare dentro la pancia”. Bisogna assolutamente porre attenzione al rilassamento del pavimento pelvico. I corsi per il pavimento pelvico con “contrazione/rilassamento” del pavimento pelvico, che si usavano tempo fa, o allenamenti centrati sul training della muscolatura pelvica, sono controproducenti per persone colpite da LS. Come prevenzione conto la contrazione pelvica, o nel caso di disturbi leggeri, possono venir effettuati degli esercizi a casa (vedi le homepage della nostra associazione nell’ambito protetto da password) oppure può essere d’utilità il corso interno della nostra associazione: “Sciogliere il pavimento pelvico – ridurre i dolori”.

Nel caso di dolori massicci e persistenti può portare sollievo una fisioterapia specifica (terapia individuale presso fisioterapisti che si intendano bene del LS, eventualmente comprendente massaggio intravaginale dei punti trigger combinato con esercizi di respirazione e altre tecniche di rilassamenti). Una tale terapia migliora non per ultimo la vascolarizzazione dei tessuti.


Conferenze e workshops

L’associazione offre a persone colpite da LS e agli interessati delle conferenze sul tema dell’uroginecologia nel contesto delle sue riunioni annuali.

Dal 2018 vengono offerti dei workshops riguardanti la vescica (vedi sotto paragrafo: “ciò a cui ambiamo ed offriamo”, workshops).


Pubblicazione aprile 2017

Vulvar licen sclerosus in women is associated with lower urinary tract symptoms.

Christmann-Schmidd C., Heidiger M., Gröger S., Krebs J., Günthert A.R. & in cooperation with the Verein Lichen sclerosus. Int Urogynecol J, DOI 10.1007, accepted April 2017

(testo originale in inglese nel settore Fachartikel)

Riassunto tradotto:

vi sono malattie nell’ambito delle affezioni vulvari – in particolar modo nel lichen sclerosus – che possono essere associate con malattie uroginecologiche o le cui conseguenze possono incidere sul successo terapeutico. A causa della loro interazione di prossimità, non è sempre chiaro a quale cerchia appartengano precisamente i sintomi accusati o se questi siano collegati tra di loro. Fino ad ora non ci sono delle linee guida chiare che collegano i passi diagnostici vulvari ed uroginecologici e le misure terapeutiche derivanti.

A causa di ciò, le pazienti con ricorrenti infezioni alle vie urinarie, vengono spesso curate in modo erroneo fino a quando finalmente viene fatto un chiaro esame uroginecologico.

Ci son (pochi) dati che confermano il possibile legame tra lichen sclerosus e cistite interstiziale (IC)/ Bladder Pain Syndrom (BPS). La diagnosi può essere molto difficoltosa ed è spesso una diagnosi per esclusione. Le donne colpite soffrono tra l’altro di una capacità contenitiva ridotta della vescica, dolori durante il riempimento della vescica e durante la minzione. Ciò che accomuna tutti è l’assenza di reperti batterici nelle urine.

Spesso presente anche la cosiddetta “vescica iperattiva” (OAB). Donne con OAB hanno un aumentato bisogno di urinare, improvvisa urgenza di minzione con o senza episodi di incontinenza e, a dipendenza dell’età, frequenti visite alla toilette di notte.

Donne con lichen sclerosus che soffrono di pesante incontinenza, sia essa da sotto sforzo o da vescica iperattiva con episodi di incontinenza, hanno - dovuto a questa- una regione intima spesso umida in cui i medicamenti applicati localmente non possono sviluppare la propria efficacia. Come conseguenza potrebbero pure peggiorare i sintomi.

Dr. C. Christmann-Schmid e Prof. A. Günthert